L’occhio di Bill: “The Woman” di Lucky McKee

L’occhio di Bill: “The Woman” di Lucky McKee

CINEMA AL FEMMINILE: The Woman di Lucky McKee (USA 2011, Grottesco, 104’)

Tratto dal terzo libro della Dead River Series di Jack Ketchum (dalla quale, nel 2009, Andrew van den Houten aveva tratto Offspring, prequel di questo film) è una parabola grottesca e ferocemente iperrealista all’insegna del sadismo e dell’antropofagia. Potendo legittimamente rientrare nella categoria “cinema degli eccessi”, ha però il pregio di offrire diversi spunti di riflessione, forse più attuali oggi che dieci anni fa: quello sulla metamorfosi della mostruosità (da rurale a urbana, da esteriore a interiore) sul femminile (nelle sue varie forme, tra cui quella di controparte riequilibrante di un maschile dispotico e fuori controllo), sul male (quello fatto per sopravvivenza e quello fatto per puro piacere).  E’ pieno di sangue, frattaglie, escrementi e lacrime, ma ha anche una sapiente costruzione della suspense e un buon connubio tra  elementi di genere e cinema d’autore: scrittura, colonna sonora, direzione degli attori, montaggio, scenografie. Pollyanna McIntosh, attrice e modella scozzese tutta muscoli, interpreta un memorabile personaggio ferino, la cui crudeltà è trasversale, e quindi, in definitiva, meno terribile di quella dei suoi aguzzini, e che proprio per questo ha il giusto ruolo nel catartico e parossistico finale. Il rapporto dell’uomo con il male è una sfida, il piacere nel farlo la sua rovina. Musiche di Sean Spillane. C’è una piccola chicca nascosta alla fine dei titoli di coda. 


L’occhio di Bill è una rubrica di recensione cinematografica tenuta da Samuele Mortaresi, appassionato e studioso di cinema, socio di Mamado Aps