L’occhio di Bill: “L’Ultima Eclissi” di Taylor Hackford

L’occhio di Bill: “L’Ultima Eclissi” di Taylor Hackford

CINEMA AL FEMMINILE: L’Ultima Eclissi di Taylor Hackford⁠ (dal Romanzo Dolores Claiborne di Stephen King, USA 1995, Drammatico, 131’)⁠

New York: Selena St. George, giornalista affascinante, tabagista e nevrotica, torna nella piccola città di Little Tall Island sulle coste del Maine, perché la madre è accusata di omicidio. Per la seconda volta. 15 anni prima lo stesso magistrato l’aveva indagata per la morte del marito. Colpevole, innocente o tutt’e due? ⁠

Dal romanzo meno cinematografico e più teatrale di Stephen King (un lungo monologo ininterrotto di 300 pagine della protagonista, omonima del titolo originale) Hackford ha tratto un film a due voci: non più solo quella della madre Dolores, ma anche quella della figlia Selena, che deve fare i conti con i segreti della madre ma anche con quella parte di sé che aveva lasciato sulla costa prima di partire per New York. ⁠

Una versione femminile della parabola evangelica del Figliol Prodigo, che però, in fondo, mantiene intatto lo stesso insegnamento. Il film è un dialogo sul ritorno: al passato delle protagoniste, ma anche di Kathy Bates a Stephen King (5 anni prima, aveva recitato in Misery non deve morire, vincendo l’Oscar) forse anche più brava, sicuramente più matura di prima. Splendidamente fotografato dal messicano Gabriel Beristáin (ex collaboratore di Derek Jarman, che batte il tempo a suon di luce e colore) e musicato da Danny Elfman (assiduo di Tim Burton) è un (melo) dramma familiare all’insegna del karma travestito da thriller che, all’opposto della sua protagonista, è senza rughe, 25 anni fa come oggi. Consiglio impopolare: guardarlo doppiato, per non perdere lo splendido lavoro che fa la grande Valeria Moriconi sulla Bates.⁠


L’Occhio di Bill è una rubrica di recensione cinematografica tenuta da Samuele Mortaresi, appassionato e studioso di cinema, socio di Mamado Aps.